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Roccalumera, Messina

Roccalumera

Roccalumera è un comune siciliano sito sulla costa ionica della provincia di Messina.
Appartiene all’Unione dei Comuni delle Valli ioniche dei Peloritani
. È un comune di antiche origini che oggi può vantare tradizioni millenarie e un mare bellissimo al quale non rinunciano i suoi abitanti e i numerosi turisti che accorrono durante la stagione estiva.

Il nome Roccalumera deriva da Roccae Alumeriae che significa Rocca dell’Allume, Rocca dai proprietari e Allume ad indicare le importanti miniere che si trovavano su questo territorio.

Storia di Roccalumera

Durante il Medioevo e fino al XVII secolo il territorio di Roccalumera è stato diviso in due baronie, quella si Savoca e quella di Fiumedinisi, alla prima apparteneva la parte meridionale del paese alla seconda quella settentrionale.

Nell’anno 1540 il re Carlo V concesse a Don Ferdinando Gonzaga, Vicerè di Sicilia, le miniere nei pressi del Bosco di San Michele, appartenenti alla Baronia di Fiumedinisi, le quali nel 1606 furono acquistate dalla famiglia La Rocca che pochi anni più tardi ottenne il permesso di poter abitare quelle terre.

Dopo il matrimonio tra Giovanni La Rocca e Isabella Lanza Abbate, vedova del barone di Fiumedinisi, questi due territori furono unificati e si formò il primo nucleo di Roccalumera.

Questo primo centro abitato si trovava nella zona dell’odierna frazione di Allume che esisteva già prima del 1610 ed era presente un piccolo centro abitato con una chiesa dedicata a San Michele Arcangelo risalente al 1100/1200. Nel 1530 questa piccola frazione contava circa 100 case e di conseguenza circa 400 abitanti. Questo paesino viveva grazie alla produzione mineraria, all’agricoltura, all’allevamento e alla pastorizia.

Nel periodo che va dal 1613 al 1816 Roccalumera diventò un marchesato sotto il dominio della famiglia La Rocca e si estendeva tra Savoca e Fiumedinisi ma ben presto, durante la rivolta antispagnola di Messina (1674/1678), venne posta sotto il potere militare di Savoca pur restando nelle mani degli stessi nobili. Nel 1816, con l’abolizione del feudalesimo, il Marchesato di Rocca Alumarie divenne comune di Roccalumera appartenente al Distretto di Castroreale. A causa di alcune divisioni il territorio di Roccalumera venne drasticamente ridotto anche se pochi anni più tardi (1851) si decise per la reintegrazione di alcune frazioni e fu allora che Roccalumera assunse le dimensioni e i confini che ha tuttora.

Da quell’anno iniziò un massiccio incremento edilizio sulla parte litorale e molte famiglie aristocratiche dei vicini paesi collinari si stabilirono lungo il corso prinicipale del paese ove costruirono dei bellissimi e sontuosi palazzi tutt’ora lì ad abbellire il centro di queso grazioso paese. Insieme alle case sorsero chiese, case e opifici per la lavorazione della seta e degli agrumi. Grazie a questo intenso sviluppo Roccalumerta diventò un importante centro agricolo, artigianale e commerciale. Un cenno merita il fatto che uno dei maggiori esponenti della letteratura italiana abbia avuto qui i suoi natali, Salvatore Quasimodo. In via Umberto I si trovava la sua abitazione e qui il premio Nobel per la letteratura, visse diversi anni e vi tornò dopo essere stato premiato nel 1959 a testimonianza del suo affetto per questi luoghi. In suo onore è stato istituito il Parco Letterario Quasimodo all’interno del quale è possibile leggere e comprendere il poeta e il suo mondo interiore. Questo parco richiama ogni anno numerosi turisti che amano perdersi tra il mondo nel mondo letterario di questo immenso poeta. Nel 2009 il Consiglio comunale ha conferito la cittadinanza onorari postum al Poeta iscrivendolo nell’anagrafe. A Roccalumera sono ispirate alcune opere liriche del poeta tra le quali “Vicolo”, “Vicino ad una Torre Saracena”, “Lettera alla madre” e “Al Padre”.

Cosa vedere a Roccalumera

La nostra visita virtuale per il paese di Raccalumera parte dal Santuario di Sant’Antonio da Padova gestito dalle suore francescane e risalente al XIX secolo. Sant’Antonio è il patrono della città e viene festeggiato il 13 giugno quando la Chiesa e il paese si vestono a festa. Un’altra chiesa da non perdere e molto bella da visitare è la Chiesa Matrice di Santa Maria della Catena. Questa chiesa risale al 1893 anche se poi nel 1932 venne ingrandita. Ha un impianto a croce latina e sulla sinistra si trova un altare dedicato al Sacro Cuore di Gesù mentre sulla destra si trova un meraviglioso dipinto raffigurante Santa Teresa del Bambino Gesù. Il soffitto è a cassettoni, decorato al contro con dei rosoni.

La chiesa di Santa Maria del Carmelo è stata edificate nel 1938, ha l’interno con tre navate le quali sono delimitate da colonne. L’altare è in marmo rosa con quattro colonne laterali più grandi e quattro più piccole in stile corinzio. Sulla parte più alta dell’altare si trova un crocefisso in legno dall’inestimabile valore e lungo tutte le pareti è possibile ammirare i dipinti che raffigurano la via Crucis.

Nel cuore del quartiere Baglio si trova la Chiesa del Santissimo Crocefisso che dipende dalla parrocchia di Santa Maria della Catena e risale al 1740. Al suo interno si trova un pregiato crocefisso ligneo ed un altare intarsiato in marmo. Adiacente a questa chiesa si trova la villa di Stanislao Cannizzaro che un tempo apparteneva alla chiesa come cappella privata. A seguire si trova la Chiesa Madre della frazione di Allume, Santa Maria del Rosario che risale al XVII secolo ed è un esempio del Barocco Siciliano. questo edificio subì dei gravi danni durante il terremoto del 1783 e venne ricostruita nel 1830 per volere dell’Arciprete Don Pietro Nicola De Luca. Al suo interno si trovano diverse opere pittoriche e scultoree di altissimo valore storico ed artistico. Anche la Chiesa di San Michele Arcangelo è degna di nota. È una delle più antiche risalente al XII secolo e si trova nella frazione di Allume in una posizione molto caratteristica visto il bellissimo panorama che le si apre davanti. Ha un’unica navata con volta a botte ed abside e facciata sono molto belle. Nel 2002 ha subito l’ultima opera di restauro. Una visita la meritano anche le chiese dei Santi Cosma e Damiano. Per quel che riguarda le architetture religiose il nostro viaggio termina qui ma tanto altro c’è da visitare come la casa di Salvatore Quasimodo e il Parco Letterario a lui dedicato.

Per le architetture militari segnaliamo Torre Ficara risalente al XII secolo. E’ un’antica torre di avvistamento e di guardia che apparteneva al sistema difensivo delle Torri Costiere della Sicilia. Questa torre era in costante contatto con il Castello di Pentefur a Savoca. Molto spesso questa torre fungeva da rifugio per gli abitanti del paese dagli attacchi dei pirati.

Nel 1578 questa torre si presentava con tetto conisco, due lucernari sulla parte superiore, un piccola porta di ingresso e una stalla per i cavalli (tutt’oggi visibile). Allorché il pericolo pirati venne meno, inizi XIX, questa torre divenne “Torre Telegrafo” e metteva in comunicazione Roccalumera con Barcellona Pozzo di Gotto.

Nel 1830 nella parte superiore furono aperte due finestre e il tetto venne impreziosito con una merlatura guelfa che fungeva da terrazzo. Questa torre, nel corso del tempo, è divenuta il simbolo del paese soprattutto grazie alla poesia di Salvatore Quasimodo “Vicino ad una Torre Saracena” dedicata al fratello morto. Questa poesia è stata riprodotta su marmo e posta alla base della torre stessa. Su questo territorio si trovava anche un’Antica Filanda, risalente al XIX secolo.

Per diversi anni l’attività manifatturiera della seta ha rappresentato per Roccalumera uno dei principali impieghi. Un tempo le filande erano due, a vapore, una a monte, di fronte all’attuale e l’altra sul lungomare. Entrambe le filande sono restate attive fino al 1945/46. L’attuale filanda è un ampio edificio con due piani. Diverse finestre ad arco si aprono sul ballatoio in ferro e nella parte retrostante si trova la ciminiera in mattoni. La produzione della seta consta in 5 fasi: macerazione (per ammorbidire i bozzoli), la scopinatura (per estrarre i capifilo), la taratura, dopo la quale si formava il filo e di seta il quale successivamente si riuniva in matasse ed infine veniva tessuta. Antica tradizione molto viva ancora in questi posti.

Altre informazioni e curiosità su Roccamulera

Il paese di Roccalumeraè molto predisposto ed efficiente nel promuovere le iniziative di carattere turistico che non tralascino le tradizioni, la storia, i beni culturali ed architettonici, i prodotti tipici del paese e tutto ciò che riguarda le sue origini, la sua storia ma anche il suo presente. Poco più di quattromila abitanti che durante la stagione estiva si moltiplicano in modo esponenziale grazie ai numerosissimi turisti che arrivano in questo luogo.

Al turismo è molto legata l’economia del paese con le numerose attività commerciali al servizio del turista. In questa ottica l’amministrazione comunale organizza un nutrito programma di manifestazioni artistiche e culturali che allietino il soggiorno dei turisti e non solo.
Tutte le manifestazioni sono collegate a particolari eventi o ricorrenze e sono per lo più nel periodo estivo.
Le manifestazioni più importanti sono: il Festival Internazionale del Folclore e la Sagra del Verdello
.

Il Festival Internazionale del Folclore è sicuramente l’evento più importante al quale partecipano gruppi di artisti provenienti da tutto il mondo; è un importante momento sociale e culturale durante il quale Roccamulera diventa luogo di incontro e di condivisione per diverse culture.

La Sagra del Verdello è stata pensata per far conoscere e diffondere un prodotto tipico locale come il limone “verdello” che è un prodotto esclusivo del paese e si ottiene tramite un procedimento particolare.

Altri eventi da segnalare sono l’Estemporanea di pittura e scultura di artisti contemporanei, un momento culturale di grande spessore che da la possibilità ad artisti della zona di “mettersi in mostra”, e il trekking intercomunale dell’amicizia che prevede un percorso che attraversa tutte le bellezze della zona. Ha importanza a carattere regionale e si svolge nell’arco di tre giornate.

Manifestazioni teatrali, serate musicali e sfilate di moda completano il calendario. E poi c’è il mare. Arte, storia, tradizioni immerse nello splendido paesaggio marittimo. Mare siciliano doc con tutta la bellezza e la limpidezza del mare siciliano.

Termina qui il percorso per Roccalumera, un altro dei tanti comuni siciliani che Esplora Sicilia è lieta di consigliarvi per farvi trascorrere dei giorni di vacanza all’insegna del bello e della spensieratezza.

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