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“Promenade à l’île des Femmes”. Passeggiata a Isola delle Femmine nell’arte del vestire dal Settecento ai nostri giorni
Cucina a 4 mani per il Tartufo Siciliano
Fatti e misfatti dell’amaro caso della baronessa di Carini: visita guidata animata
Al BimboDay arriva “Lupetto Dentino”: una fiaba sull’igiene orale
Tre artisti siciliani tra i finalisti della terza call di POSTEPAYCROWD 2019!
Isola delle Femmine, mostra fotografica su Joe Di Maggio organizzata da BCsicilia, per ricordare il piĂą grande giocatore di baseball di tutti i tempi.
Calatafimi gli “Scala Mercalli” ricordano i caduti di Pianto Romano con il nuovo brano musicale “The 1000 (Calatafimi Battle)”
Pesca: progetto europeo tuna route cerca partner per la valorizzazione della rotta del tonno rosso del mediterraneo
Pasta con asparagi selvatici e scaglie di primo sale pepato
Il territorio dei Monti Sicani è ricco di piantagioni spontanee di asparago selvatico, i cui germogli sono usati in cucina per diverse preparazioni. Raccolto in primavera, arricchisce di sapore e profumi numerose ricette, come pasta, risotti, frittate, e viene anche usato come decotto per le sue proprietà diuretiche e antitumorali. Nella ricetta che vi proponiamo l’asparago fa da padrone, accompagnato da un altro protagonista della cucina tipica sicana, il primosale pepato.
Carciofi con Mollica
In Sicilia i carciofi, sono utilizzati in diverse ricette, tra le tante vi proponiamo “I carciofi con mollica”, un piatto fresco e stuzzicante da gustare freddo come antipasto.
Cannoli di Tuma
I cannoli di tuma, sono un tipico piatto trapanese che viene solitamente servito come antipasto, ma in alcuni casi anche come primo piatto, grazie ai suoi ingredienti saporiti e sostanziosi.
La Cuccia (Festa di Santa Lucia)
La cuccia è il dolce tradizionale siracusano tipico della festa di Santa Lucia.
Si narra che nel 1646 durante un periodo di grave carestia, a Siracusa, il 13 Dicembre arrivò una nave carica di frumento, come fosse un miracolo. Il nome “cuccia” deriva da “coccio” cioè “chicco”. La tradizione vuole che questo dolce sia distribuito a familiari, amici e vicini di casa, mentre le briciole si dovrebbero lasciare sui tetti per sfamare gli uccellini.
Crostata Crema di Carota e Ricotta
Le temperature sono ancora sufficientemente basse da lasciar pensare che la primavera sia davvero lontanissima, e quando il freddo si fa piĂą pungente preferiamo restare in casa a leggere un libro o a guardare un vecchio film in tv con la piacevole compagnia di qualche amico e di una tazza di the caldo.
Per rallegrare i grigi pomeriggi invernali cosa c’è di meglio di una buona fetta di torta? Quella che sto per proporvi è una variante decisamente più golosa della classica torta di carote. Il gradevole ortaggio color del sole al tramonto incontra la delicata cremosità della ricotta e la fragranza della pasta frolla, dando origine ad una crostata che conquista il palato al primo morso!
Buccellati
Il termine “buccellato” deriva dal tardo latino “buccelatum” ovvero pane da trasformare in buccelli, cioè in bocconi. In Sicilia, i buccellati sono tipici dolci natalizi che assumono forme diverse da un posto all’altro della regione, e vanno dalla ciambella o dal pane allungato ai singoli biscotti. Questi dolci vengono spesso ricoperti da una glassa bianca di zucchero ma anche da diavolina, frutta candita o pistacchio.
Mpanatigghi o Mpanatiglie
Le “mpanatiglie”, tipico dolce modicano, è stato introdotto dagli Spagnoli durante il loro dominio.
Si narra, che questo dolce nacque grazie a delle suore, che durante il periodo quaresimale, nascosero la carne (il cui consumo non era consentito) tra le mandorle tritate e il cioccolato.
Pasticcio di Caponata
Il pasticcio di caponata è la “nobile” versione della comune caponata palermitana. Tra le varie teorie sull’origine del nome, troviamo quella dei marinai che furono i primi ad usare questa salsa per ammorbidire le loro gallette dure, definite “cappone di galera”. Al di là dell’etimologia , si può affermare con certezza che questa pietanza rimane unica nel suo genere, in quanto è composta da prodotti nostrani come , appunto, la melanzana che ha la caratteristica di essere compatta al punto da non assorbire l’olio durante la frittura. Nel tempo divenne la regina degli ortaggi, infatti molti poeti l’hanno paragonata ad una bella donna: soda , carnosa e dalla pelle nera e lucida.
Arrosto Panato
L’ormai famosissimo “arrosto panato”, in realtà in alcuni periodi storici era considerato un piatto povero per l’utilizzo di tagli di carne meno pregiati che venivano, però, insaporiti da sugna e pangrattato. Nel tempo questa pietanza è diventata un “must” della cucina siciliana per la caratteristica di essere un piatto gustoso ma leggero.
Risotto di Agrumi
Quella di oggi è una ricetta che vuole rendere omaggio ad uno dei prodotti più famosi della terra di Sicilia: gli agrumi. Avremmo potuto presentare una ricetta classica come l’Insalata di arance, ma invece no, abbiamo preferito proporvi un primo piatto dal sapore ricercato, e dall’aspetto elegante. E cos’è più elegante di un risotto? Avrete bisogno di pochi ingredienti, ma poichè andremo ad utilizzare le bucce degli agrumi questi dovranno provenire da agricoltura biologica e non dovranno essere stati in alcun modo trattati con prodotti chimici. La ricetta che stiamo per illustrarvi è quella dello chef palermitano Marcello Valentino, che da sempre offre gustosissime rivisitazioni di piatti legati alla tradizione ed ai sapori della sua terra d’origine.
Sfinci di San Giuseppe
In tutta la Sicilia la festa di San Giuseppe non rappresenta solo il giorno dedicato ai papà ma anche la prima festa del periodo primaverile. Ogni città celebra il santo dei miracoli impossibili in maniera differente: in alcuni luoghi si mettono in scena delle vere e proprie sceneggiate con protagonisti Gesù, Giuseppe e Maria durante la fuga in Egitto; in altri le porte delle case vengono lasciate aperte per accogliere i passanti alla propria tavola, o ancora vengono preparate pietanze da offrire ai poveri ed ai senza fissa dimora. Fra le tante tradizioni legate a questo giorno vi è la preparazione, soprattutto nel palermitano, delle Sfinci, delle deliziose frittelle farcite con una delicata crema di ricotta e decorate con granella di pistacchi e frutta candita. L’origine di questo dolce pare sia antichissima, se ne trovano tracce anche nella Bibbia e nel Corano, sebbene con nomi differenti, e pare che l’attuale ricetta sia un’evoluzione di alcuni pani o dolci arabi o persiani fritti nell’olio.
Testi di TĂąrcu
A Carnevale ogni dolce vale! Si il proverbio è lievemente differente, ma nel periodo carnevalesco tanti, anzi tantissimi, sono i dolci che tradizionalmente vengono preparati in Sicilia per far festa: chiacchiere, castagnole, Testi di Tùrcu e molto altro ancora! In Sicilia con Teste di Turco si indicano diversi dolci siciliani, quelli che andremo a preparare fra poco sono tipici del Comune di Castelbuono, in provincia di Palermo che gli dedica anche una sagra nel giorno dell’Immacolata (8 dicembre). I Testi di Tùrcu sono un dolce al cucchiaio costituito da sottili strati di pasta sfoglia fritta, accompagnata ad una crema di latte aromatizzata con cannella e limone, e la leggenda narra che pur essendo di origine saracena, venne preparato per la prima volta in occasione della sconfitta degli Arabi da parte dei combattenti Normanni.
Torrone Siciliano (Cubbaita)
Il Natale è oramai alle porte e ci sembra doveroso rendere omaggio ad un’antichissima ricetta che si narra provenga dai Saraceni, ma che in Sicilia è diventato un elemento immancabile sulla tavola della festa e sulle bancarelle delle feste patronali. Oggi parleremo di dolcezza e tradizione che si mescolano dando vita ad una croccante prelibatezza, che riporta la mente ai giorni dell’infanzia quando le mamme o le nonne invitavano figli e nipoti a mescolare il dorato composto nella pentola e a mangiarlo solo dopo averlo fatto raffreddare su un piano di marmo. Parliamo della Cubbaita, che sebbene venga spesso associata al torrone, è qualcosa di diverso, di più romantico e poetico.
Polpette con Melanzane e Patate
Calamari Affumicati
Durante questo nostro viaggio fra le ricette più classiche della cucina siciliana, andiamo alla continua ricerca dei sapori più autentici e delle tradizioni più antiche, che questa regione così ricca di contaminazioni, continua a preservare nel tempo tramandando gli antichi segreti culinari di generazione in generazione. Il piatto che presentiamo oggi viene preparato, secondo varie ricette, in tutta la penisola italiana, ma in sicilia, date le elevate quantità di prodotto disponibile, si è conquistato il titolo di piatto tipico: stiamo parlando dei Calamari Affucati in umido, conosciuti nel resto del paese come Calamari ripieni, un secondo piatto dal gusto delicato ma sfizioso e dal ridotto apporto calorico.
MaccĂą di Fave
La ricetta che vi proporrò oggi non incontrerà il gusto di tutti, sebbene la coltivazione del legume utilizzato nella preparazione della pietanza sia alquanto diffusa non solo in Sicilia ma in tutta la penisola italica. Quest’oggi prepareremo il Maccù di favi, sostanzioso piatto di origine contadina preparato con fave secche sgusciate, lasciate cuocere così a lungo che una volta schiacciate acquistano la consistenza di una densa purea.
Cassata Siciliana
Minestra di Tenerumi
Oggi vi stupirò regalandovi non una delle ottime ricette siciliane ma una ricetta esclusivamente siciliana perchè richiede come ingrediente principale qualcosa che non è facilmente reperibile al di fuori della bella Sicilia. Oggi si prepara la Minestra di Tenerumi, una gustosissima minestra estiva. A questo punto sono sicuro che se non siete siciliani vi starete chiedendo ”Ma cosa sono i tenerumi?”.
Sarde a Beccafico
Il piatto che sto per proporvi è una rivisitazione povera di un piatto che veniva preparato dai Monsù, i cuochi delle famiglie aristocratiche, che erano richiestissimi e famosissimi nel 1800. La ricetta delle “Sarde a Beccafico” è liberamente ispirata a quella del beccafico, un uccelletto (ghiotto di fichi...da qui il nome) cotto al forno ripieno di mollica, uvetta e pinoli, che i Monsù erano soliti preparare per soddisfare il fine palato dei nobili siciliani.
Pasta con Acciughe e Pan Grattato
Salve amici, oggi ho davvero i minuti contati e mi attende una pausa pranzo veloce. Dato che ho molta fame e voglia di buono ho deciso di preparare una pasta very very fast con le acciughe sott’olio. Anche questa ricetta mi è stata suggerita da Loredana Saieva di Agrigento, che ringrazio e che spero abbia voglia di regalarci tante altre ricette legate alla tradizione siciliana. Siete pronti per questa ghiotta spaghettata?
Tortino di Sarde
Eccomi qua, dopo un periodo di meritata vacanza son tornato dalla mia cucina, dai miei adoratissimi fornelli ed ovviamente anche da voi che seguite la mia rubrica! Dov’eravamo rimasti...? Avete sperimentato la Confettura di fichi d’india? Questo è proprio il momento ideale..ultimi sprazzi d’estate ..ultimi frutti maturi! Oggi voglio suggerirvi una ricettina semplice semplice che mi ha inviato Loredana Seieva, un’amica di Agrigento. L’ingrediente cardine di questo piatto sono le sarde, pesce azzurro economico e versatile, che grazie ad alcuni trucchi e a piccoli accorgimenti riesce a trasformarsi in pietanze ricche di gusto e piacevoli alla vista...