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Verdura Golf Resort a Sciacca

Verdura Golf Resort a Sciacca
Notizie Sicilia

Verdura Golf Resort a Sciacca: Opportunità per lo sviluppo di un turismo sportivo a contatto con la natura

Il territorio della provincia di Agrigento, oltre al tradizionale turismo balneare e culturale e al turismo culturale alternativo dei parchi minerari (di cui ho parlato nel capitolo precedente), si avvale, dal 2009, di un complesso turistico che può indirizzarlo verso un turismo sportivo rivolto a un target medio-alto, consentendogli di diversificare ulteriormente la propria offerta turistica.

La struttura in questione è il Verdura Golf Resort di Sciacca, della quale parlerò nello specifico dopo aver trattato i vari aspetti generali del turismo sportivo e del golf stesso, sport di origine scozzese storicamente appannaggio delle zone dell’Europa settentrionale che è sbarcato ora sulle soleggiate rive del Mare Nostrum.

Sviluppo di un turismo sportivo a contatto con la natura

Il territorio della provincia di Agrigento, oltre al tradizionale turismo balneare e culturale e al turismo culturale alternativo dei parchi minerari (di cui ho parlato nel capitolo precedente), si avvale, dal 2009, di un complesso turistico che può indirizzarlo verso un turismo sportivo rivolto a un target medio-alto, consentendogli di diversificare ulteriormente la propria offerta turistica.

La struttura in questione è il Verdura Golf Resort di Sciacca, della quale parlerò nello specifico dopo aver trattato i vari aspetti generali del turismo sportivo e del golf stesso, sport di origine scozzese storicamente appannaggio delle zone dell’Europa settentrionale che è sbarcato ora sulle soleggiate rive del Mare Nostrum.

Legami tra Sport e Turismo in Sicilia

Nel tempo, fino ad arrivare al ventesimo secolo, il collegamento tra sport e turismo è diventato molto più intenso, e le molte analogie che caratterizzano l’espansione dei due settori hanno un’unica origine e un denominatore comune: l’aumento della disponibilità di tempo libero.

Per meglio recepire le relazioni attuali tra sport e turismo ci possiamo rivolgere a qualche dato statistico. Da un’indagine condotta dall’Osservatorio Econstat è emerso che nel 2007 gli italiani hanno speso nella voce turismo sportivo circa 6 miliardi di euro. La ricerca si è svolta nel marzo 2008 e fornisce per la prima volta il quadro completo del valore relativo al mercato rappresentato dai viaggi dedicati allo sport, siano essi viaggi per praticare discipline sportive (73% dei casi), per assistere a eventi sportivi (16%) o anche per accompagnare familiari impegnati attivamente (11%). Per dare un’idea ancora più netta, il mercato genera annualmente 10,7 milioni di viaggi l’anno e comporta soggiorni per 60 milioni di notti, circa il 10% del volume totale del settore turistico. Le aree geografiche maggiormente interessate da questo segmento risultano invece essere Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna e Lombardia.

Sono dati che fanno capire, qualora ce ne fosse bisogno, l’importanza che rivestono elementi come lo sport e il diporto nella società moderna. Non bisogna trascurare che tali fattori possono anche influenzare il turista riguardo alla scelta della destinazione da raggiungere e del tipo di vacanza da fare. Lo sport sta dunque acquisendo sempre più importanza e spazio nelle dinamiche turistiche. Proprio “lo sviluppo dello sport di competizione ha favorito alcune localizzazioni turistiche: i gran premi internazionali, i tornei mondiali di tennis e golf, ad esempio, sono all’origine della concentrazione di migliaia di spettatori-turisti. Tuttavia può essere un’affluenza solo episodica: le attività sportive devono perciò iscriversi in spazi già turistici per avere una clientela sufficiente e giustificare il loro inserimento geografico“.

Volendo procedere con un elenco delle attività rientranti nel fenomeno di turismo sportivo, possiamo ritenere tipiche di questo fenomeno le seguenti attività: turismo sportivo nautico e montano, golf, equiturismo, cicloturismo, speleologia, pescaturismo, soggiorno sportivo di incontro o di gara ed escursionismo vario.
Molte delle attività che fanno riferimento a questi ambiti presentano un forte collegamento con il territorio, in quanto vengono svolte all’aria aperta. “Il territorio fornisce un supporto fisico importante all’espletamento di un notevole numero di attività ricreative e queste devono trovare un giusto equilibrio relativamente alla varietà di funzioni territoriali con le quali entrano in relazione“. Tra le attività ricreative outdoor spicca senza dubbio il golf, la disciplina sportiva che forse più di ogni altra va a intrecciare strette relazioni con l’ambiente e il paesaggio.

Golf Sicilia: Territorio e Turismo

Il golf è una pratica sportiva molto esigente relativamente al territorio sia in termini quantitativi che in termini qualitativi, dato che praticando golf si ha la possibilità di fruire di paesaggi e ambienti di qualità.
Indubbiamente il golf intreccia relazioni col territorio a livello economico, ambientale, paesaggistico.

Essendo nato in Gran Bretagna, il golf ha assunto storicamente una dimensione nord europea, per ciò che concerne il profilo dei partecipanti e gli ambienti e scenari dove si è insediato, perlopiù nordici. Ma adesso è diventato uno sport a diffusione mondiale e, pertanto, interessa una varietà molto rilevante di ambienti geografici, climatici e paesaggistici. Sorto nel XV secolo, precisamente in Scozia, si é infatti diffuso dall’Occidente all’estremo Oriente attraversando tutte le latitudini e toccando, negli ultimi tempi, anche i nostri lembi meridionali e i climi più caldi dell’Europa mediterranea. Tuttavia la struttura del campo di golf ha dovuto mantenere, per esigenze di gioco, alcune caratteristiche di base che riproducono l’ambiente naturale della patria d’origine, consistenti, in particolare, in ampie aree destinate a prato. Ciò ha inevitabilmente comportato una modificazione sostanziale della natura e del paesaggio dei territori nei quali si andava diffondendo. È chiaro che un campo da golf (o una struttura turistica in cui è inserito un campo da golf), come ogni attività produttiva può avere effetti positivi o negativi sull’ambiente.

panorama-Verdura-Golf-Resort-a-Sciacca-agrigentoComunque, generalmente, proprio in quanto sport immerso nella natura e caratterizzato da essa, il golf opera nel rispetto dell’ambiente. A tal proposito le federazioni golfistiche di tutto il mondo, compresa quella italiana, si sono attrezzate per incorporare nelle tecniche di gestione del verde modalità di maggior rispetto ambientale, definendo specifici protocolli di coltivazione eco-compatibile. C’è da dire poi che “un percorso di golf è in grado di svolgere una funzione di riqualificazione e valorizzazione di territori non particolarmente pregiati sotto il profilo ambientale e paesaggistico”.

Inoltre, le attività golfistiche hanno sempre manifestato una notevole capacità di adattamento agli ambienti locali dove si sono collocate. Tanto che sarebbe inesatto e fuorviante considerare per il campo di golf un unico modello fortemente standardizzato: ci si deve, piuttosto, riferire ad una grande molteplicità e varietà di soluzioni, che si possono riscontrare passando dagli ambienti nordici a quelli mediterranei o, addirittura, a quelli africani, per non parlare degli esotismi dell’estremo oriente. Ormai il golf è uno sport praticato in tutto il mondo da milioni di persone. Nel 2016 rientrerà a far parte delle discipline olimpiche e, negli ultimi anni, anche i grandi mezzi di comunicazione sportiva (giornali e canali dedicati) hanno cominciato a mostrare grande attenzione verso questa disciplina, che lentamente sta lasciando l’antico ruolo della disciplina di nicchia, aprendosi a quasi tutte le nazioni. I motivi del successo del golf sono molteplici: innanzitutto offre l’opportunità di svolgere un’attività all’aria aperta in un ambiente percepito come naturale e, comunque, gratificante per una popolazione, come quella attuale delle grandi città, costretta a vivere grande parte del suo tempo in ambienti urbani pesantemente artificiali. Questo sport richiede un’attività fisica moderata ed adattabile alle diverse capacità soggettive e consente un agonismo che permette di superare barriere di età, di sesso, favorendo le relazioni sociali pur consentendo una pratica individuale del gioco.

logo-Verdura-Golf-and-spa-ResortL’attenzione concentratasi sul golf ha avuto effetti, di riflesso, su un settore che, come abbiamo visto precedentemente, si lega a una molteplicità di fattori: il turismo. Il segmento del turismo golfistico sta registrando un sempre più crescente interesse, tanto da diventare anche nel nostro Paese una risorsa da non sottovalutare. In tutto il mondo circa 60 milioni di persone giocano a golf: secondo la IAGTO sono circa 25 milioni i turisti che ogni anno viaggiano con lo scopo principale di giocare a golf, per un fatturato globale pari a 40 miliardi di dollari, nel 2006. “I turisti del golf” viaggiano o per motivi di svago o perché sono professionisti in corsa per i numerosi tornei che si svolgono ogni anno nel mondo. La propensione alla spesa dei golfisti in vacanza è più alta della media: in linea di massima si tratta di persone benestanti con redditi alti.

L’ENIT rivela che il golf può essere ormai considerato parte integrante dell’offerta turistica italiana: nel nostro paese, nel 2008, il turismo golfistico ha fatturato oltre 100 milioni di euro. Siamo indietro rispetto a nazioni come la Gran Bretagna e soprattutto agli Stati Uniti, ma siamo in crescita costante dal 2006, anche grazie alla consapevolezza del sistema rispetto all’importanza che il golf può ricoprire nelle dinamiche turistiche italiane. Sono numeri che attestano il grande successo registrato dal golf e dal turismo ad esso legato nell’ultimo decennio.

Prendendo spunto da un grande investimento turistico effettuato dalla The Rocco Forte Collection nel settore del golf a Sciacca (AG), ci soffermeremo sull’incremento turistico che una struttura del genere, innovativa e originale, può apportare ad una località turistica come quella saccense basata principalmente su un tipo di turismo balneare monostagionale.

Verdura Golf Resort: Vetrina internazionale per Sciacca (Agrigento)

La Sicilia può aggiungere, dalla primavera del 2009, un’altra tessera al suo già meraviglioso mosaico turistico. Una tessera che può risultare decisiva per il comprensorio saccense in cui è inserita, per la provincia agrigentina e per l’intera regione. L’iniziativa che in questa sede viene osservata riguarda il Verdura Golf & Spa Resort (foto 1), ultimo gioiello della Rocco Forte Collection, società sorta nel 1996 e specializzata per la realizzazione di hotel di prestigio in Europa e nel mondo. A presiedere ed amministrare la società è Sir Rocco Forte, magnate italo-inglese con una grande passione per il golf, che ha fortemente voluto realizzare il primo golf resort della sua collezione proprio in Sicilia, malgrado tutte le complicazioni incontrate non appena arrivato nella nostra isola.

Verdura-Golf-Resort-a-Sciacca-agrigentoIl resort è situato sul mare, a circa 7 km da Sciacca, a 90 minuti di auto dall’aeroporto di Palermo e a circa 50 km da Agrigento. È il golf resort più grande d’Europa: si sviluppa su 230 ettari di estensione, sui quali sono stati realizzati un corpo centrale alberghiero e diversi villini (per un totale di 200 camere e suite), tre campi da golf (che impegnano 120 ettari), una Spa all’avanguardia, un centro congressi, quattro ristoranti, cinque bar.

Oltre ad essere il più grande è senza dubbio il golf resort più originale ed innovativo tra quelli europei, in quanto sorge in prossimità del mare. Ciò offre una straordinaria combinazione di terraferma e litorale marino che può regalare un’esperienza golfistica unica e irripetibile nelle altre località del vecchio continente. Per questo è stato recentemente inserito nella Hot List 2010 del Condè Nast Traveller, rivista mensile inglese tra le più autorevoli del mondo per quanto riguarda il segmento del luxury tourism. Il Verdura Golf Resort è immerso in paesaggi mozzafiato, gode di un panorama meraviglioso, tra il blu del mare e il verde della vegetazione e dei monti che lo circondano (foto 2). I campi da golf sono immersi negli uliveti e negli aranceti a ridosso del mare e l’assenza di edifici circostanti permette la vista delle splendide acque che bagnano il litorale saccense.

L’esclusiva struttura del resort dedicata al golf comprende due campi da golf da 18 buche da campionato, un campo da 9 buche, una Golf Academy composta da un team di maestri professionisti PGA ed eccellenti servizi dedicati alla pratica del gioco del golf che si avvalgono delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sono state selezionate le migliori essenze, curate secondo i massimi standard dettati dall’agronomia e volte a creare eccezionali aree di gioco con il Mar Mediterraneo sullo sfondo.

È chiaro, quindi, che siamo davanti a un complesso turistico che può contribuire allo sviluppo della cultura del golf in Sicilia e, nel contempo, incrementare il flusso turistico di lusso nella nostra isola, grazie a un investimento indirizzato verso un target elevato, visto che i prezzi variano da 300 a 5000 euro a notte.

foto-Verdura-Golf-ResortI principali mercati del Verdura Golf Resort, sulla base degli studi di business plan effettuati dall’azienda, sono: leisure, golf, Spa-benessere e congressuale. Si tratta di mercati che hanno stagionalità diverse e clienti provenienti da diverse nazionalità. In linea di massima il segmento leisure raggiunge livelli elevati da Giugno a Settembre, con un picco dalla metà di Luglio ai primi di Settembre. Il turismo golfistico garantisce invece presenze costanti e alte lungo tutto il corso dell’anno, con picchi in occasione di eventi e tornei internazionali: peraltro la Sicilia, grazie al suo clima caldo, è un’eccellente destinazione golfistica 365 giorni l’anno, con cali che si possono registrare nei mesi di Luglio e Agosto a causa del caldo torrido.

Sicuramente non è un segmento di mercato prettamente italiano, ma piuttosto nord europeo e americano, anche se in Italia va diffondendosi sempre più la cultura di questo sport. Il segmento Spa-Benessere, in cui il Verdura Resort è presente grazie a un centro benessere di lusso di 4000 metri quadri, è tra i più avanzati e incantevoli d’Europa e può anch’esso contare su una stagionalità quasi assente. Il turismo congressuale, particolarmente redditizio, si svilupperebbe pure lungo tutto il corso dell’anno, ad eccezione di Luglio e Agosto.
All’interno di un territorio marginale e periferico come il nostro, è evidente come una grande struttura del genere, concentrando al suo interno tutti questi tipi di turismi e turisti, possa incidere positivamente e in maniera decisiva sulle dinamiche turistiche locali. Ciò creerà i presupposti per la tanto agognata destagionalizzazione dei flussi, obiettivo che ormai tutti i territori a vocazione turistica vorrebbero raggiungere. Attraverso la destagionalizzazione dei flussi e la diversificazione dell’offerta si può senz’altro proporre un turismo sostenibile e di qualità.

veduta-aerea-Verdura-Golf-Resort-a-Sciacca-agrigento

Verdura-Golf-ResortInoltre il resort può contribuire a promuovere l’immagine turistica di Sciacca e della provincia a livello internazionale. Pensiamo alle grandi personalità nazionali e internazionali del cinema, della finanza, dell’industria, del golf, dello sport che hanno soggiornato presso il resort Verdura; alla nazionale tedesca di calcio che è stata dieci giorni in ritiro prima del mondiale sudafricano del 2010 (per loro sono state create apposite strutture).

Queste “visite illustri” hanno effetti straordinariamente positivi sui mercati e possono aiutare a ricreare un’immagine turistica positiva del territorio agrigentino e siciliano agli occhi del mondo.
È anche auspicabile, però, che si creino le condizioni per fare arrivare con frequenza gli ospiti della struttura nel centro città, che dista quasi 10 Km: un’idea potrebbe essere anche quella di riattivare il servizio ferroviario del tratto Sciacca-Verdura, che passa proprio vicino al resort e che fa parte dell’antica linea Porto Empedocle-Castelvetrano, soppressa nel 1986. Oppure si potrebbe riconvertire il vecchio percorso stesso in pista ciclabile adibita anche al trasporto leggero su gomma. In ogni caso si tratta di un patrimonio da non perdere e su cui sappiamo che l’amministrazione locale sta lavorando attraverso il progetto Green Way che è stato già approvato a Menfi, per esempio.

Ecco allora che il turismo sportivo (golfistico nella fattispecie) può rappresentare, di fatto, una nuova chance di sviluppo locale in grado di completare l’offerta turistica di un territorio e di conseguenza di attrarre investimenti, ricchezza, occupazione e di permettere, al contempo, la riqualificazione di vaste aree territoriali.

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