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Barcellona Pozzo di Gotto

Barcellona Pozzo di Gotto
Messina

barcellona-pozzo-di-gotto-messinaBarcellona Pozzo di Gotto

In provincia di Messina, a pochi passi dalla costa settentrionale della Sicilia, si estende Barcellona Pozzo di Gotto, il paese più popoloso della provincia messinese con i suoi 41.000 abitanti.

Il territorio di Barcellona Pozzo di Gotto è molto popolato e ricco. La Parte Nord Ovest del paese è delimitata dal mar Tirreno sul quale si affaccia con la frazione Calderà. Dal mare, spostandosi verso l’entroterra, si sale fino ai 1180 metri con il Colle del Re. Il territorio è attraversato dai torrenti Mela, Termini, Longano e Idria.

Una delle caratteristiche di questo centro urbano è di essere formato da tantissime frazioni di una certa importanza. Oltre la già citata Calderà, che si estende sulla costa, ci sono Gala, S. Paolo e Cannistrà, Acquaficara, Centineo e Portosalvo, Femminamorta, Migliardo, Acquacalda, Oreto e S. Venera.

Storia di Barcellona Pozzo di Gotto

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La storia di Barcellona Pozzo di Gotto affonda le radici nella preistoria e ciò è testimoniato dalla presenza di diversi siti nei quali sono stati rinvenuti antichissimi reperti dell’età del bronzo e di quella del ferro. La conoscenza però ci porta indietro fino al periodo normanno quando questo territorio assunse notevole importanza. In quel periodo fu costruito il monastero di rito greco della “Genitrice di Dio” uno dei più importanti di tutto il messinese.

L’odierno territorio barcellonese era diviso in più e piccoli casali, sia sotto la dominazione normanna, quando i più importanti erano Gala e Nasari, che durante le successive dominazioni sveva e angioina. Nel 1324 spicca per importanza il casale di Christina e di lì a poco nascerà la piccola città fortificata di Castroreale che in breve tempo riuscirà ad influenzare tutto l’odierno territorio di Barcellona Pozzo di Gotto. Con l’arrivo di Martino, primo re, si assiste alla trasformazione di diversi casali in feudi e questo accade per il casale di Lando, Nasari, Gurafi, Migliardo e Centineo.

Numerose furono le famiglie nobili che cominciarono a frequentare quei luoghi. Sul finire del XVI secolo il feudo di Pozzo di Gotto conquista sempre più importanza fino a raggiungere la sua autonomia da Milazzo nel 1815 anno in cui viene fondata la città di Barcellona. Nel 1835 con il Decreto n. 1562, emanato da Ferdinando II, Pozzo di Gotto e Barcellona vengono unificati.

Luoghi di Interesse di Barcellona Pozzo di Gotto

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Diversi sono i posti interessanti che, una volta a Barcellona, devono essere visitati, per la loro bellezza artistica, per la loro importanza storica e per la loro rilevanza culturale. Le chiese più importanti sono: Basilica minore di San Sebastiano, del 1936, Chiesa e convento dei Carmelitani, sorto nel 1583, Duomo di Santa Maria Assunta, fondata nel 1620, Chiesa di Gesù e Maria, Chiesa e convento di Sant’Antonio di Padova, del 1622, Chiesa di San Giovanni Battista, fondata nel 1635, Chiesa del Santissimo Crocifisso, costruita nel 1663, Chiesa dei Cappuccini, fondata nel 1623, Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, Chiesa Santi Andrea e Vito”, Chiesa di Sant’Antonio Abate, Chiesa ed ex monastero dei Basiliani, seconda metà del XVIII secolo, Chiesa dell’Immacolata, fine XVIII secolo, Chiesa di San Vito, Chiesa di Santa Maria della Visitazione, costruita negli anni 1955-59 nel quartiere di Centineo. Interessanti sono anche i Musei: Museo Etnostorico Nello Cassata, Parco Museo Jalari, Parco museo etnografico “Oasi S. Eusenzio” e il Museo Epicentro arte contemporanea su mattonelle.

Altre informazioni su Barcellona Pozzo di Gotto

Su tutto il territorio barcellonese si pratica l’orticoltura, l’agrumicoltura, l’olivicoltura, la viticoltura, il bosco, il pascolo, il seminativo e il vivaio a dimora fissa. Dunque l’agricoltura è la prima tra le attività di Barcellona Pozzo di Gotto e della sua economia. Merita anche il turismo che si sta sviluppando sempre di più soprattutto nella fascia costiera.

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