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Barrafranca, Enna

Barrafranca, Enna
Enna

Barrafranca è un comune italiano sito in provincia di Enna. Barrafranca molto probabilmente risale all’antica Hibla Heraria (o Galeota o Glatina), poi romanizzata con il nome di Collanania.

Storia di Barrafranca

La storia conosciuta di Barrafranca risale all’epoca dei normanni quando era conosciuto con il nome di Convicino. Fu in questo periodo che divenne feudo della famiglia Barresi, correva l’anno 1330.

Circa due secoli più tardi questo piccolo paese assunse il nome attuale che molto probabilmente deriva da Francesco Barresi che nel XIII secolo iniziò la costruzione delle prime case. Ma esiste anche un’altra versione che vede il nome Barrafranca derivare da “barriera franca”. Questa seconda ipotesi si basa sula fatto che Matteo III Barresi, Marchese di Barrafranca, durante il suo dominio eliminò le franchigie che dovevano pagare i commercianti per entrare in paese. Anche grazie a ciò il paese entrò in un periodo di pace e libertà che vide un aumento della popolazione residente e l’aumento della possibilità di trovare lavoro nelle miniere di sale. In seguito a questo periodo positivo il paese si espanse attorno al castello dei Barresi e non solo.

Chiese di Barrafranca

Diversi sono i posti incantevoli ed interessanti da visitare a Barrafranca. Posti che non dimenticano di essere interessanti da un punto di vista storico ed artistico. Esplora Sicilia come sempre vi propone il suo tour virtuale che parte dalla Chiesa Madre.

Questa chiesa fu edificata nel 1728 sulle rovine della chiesa di San Sebastiano e all’interno conserva degli stucchi dei fratelli Signorelli, un’importante statuetta del Santissimo Crocefisso, un’acquasantiera con lo stemma dei Barresi e diverse tele. Dopo la Chiesa Madre è la volta della Chiesa di Santa Maria dell’Itria che risale al XV secolo, all’interno della quale è custodita l’Annunziata di Mattia Preti.

A seguire si incontrano la chiesa del Sacro Cuore, di San Giovanni e della Madre della Divina Grazia.
Quest’ultima fu costruita nel 1650 e vanta un portale in pietra intagliata e un quadro di vaste proporzioni raffigurante Maria Santissima delle Grazie.
Dopo questa chiesa nel nostro tour incontriamo il Convento delle Benedettine e la Chiesa di San Benedetto in stile tardo barocco siciliano.
La Chiesa di Maria SS. Della stella è la chiesa più antica di Barrafranca, risalente al periodo precedente il 1598.

All’interno di questa chiesa sono custoditi i quadri raffiguranti Sant’Isidoro agricola e Sant’Alessandro. Molto interessante anche il Cristo Deposto, realizzato in cartapesta. La figura di Cristo è in scala naturale, con il collo e gli arti inferiori piegati. Il corpo è posto in posizione tale da essere facilmente adagiato all’interno dell’urna per un allestimento in Chiesa e per essere trasportato in processione.
Precedente al 1694 è la Chiesa di San Francesco che ospita le statue dell’Immacolata e di San Pasquale Baylon.
Per finire incontriamo la Chiesa Santa Famiglia di Nazareth, in stile moderno, edificata nei primi anni ’80 e ristrutturata nel 2007.

Museo Bellico “Belli Instrumentum”

Museo Bellico Belli Instrumentum

Il Museo Bellico di Barrafranca è stato fondato nel 2004, è un museo militare realizzato dagli appartenenti alla locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Questo Museo è nato in seguito ad un’idea del Maresciallo Giuseppe D’Auria e del Carabiniere Giovanni Collura che volevano fortemente realizzare un museo che raccogliesse armi e cimeli d’epoca, in particolare dei Carabinieri.

All’interno del Museo si trovano numerosi pezzi di interesse storico-culturale che documentano due secoli di storia militare italiana e non solo. Il museo Bellico si trova nella parte più antica del paese, denominata “Batia, in Piazza Fratelli Messina, nello storico palazzo “Putieddi”.
All’interno del museo si possono ammirare: l’Equipaggiamento (operativo e leggero); le Uniformi e Onorificenze; la Sala delle Armi; il Copricapo e Accessori da campo e la Documentazione Storica.

Il Museo comprende inoltre un archivio fotografico; un archivio storico; una videoteca; e un’aula didattica. Fra i cimeli di maggiore importanza troviamo la “Pastura”, introdotta dai Saraceni in Sicilia e utilizzata dai Carabinieri reali nei primi decenni del secolo scorso, il Copricapo Fascista e la Cassetta per le investigazioni scientifiche. Termina qui il giro di Barrafranca, un piccolo paese dell’Entroterra ennese ricco di storia e tradizione, pronto ad accogliervi ed ospitarvi.

(Foto: Di salva88 – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2585911)

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