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Paternò – Catania

Paternò – Catania
Catania

Paternò è un comune siciliano in provincia di Catania.
E’ sito nell’entroterra catanese a pochi passi dal Parco Regionale dell’Etna. Un tempo era chiamata Inessa anche se il territorio di quest’ultima non corrispondeva pienamente a quello odierno di Paternò.

Storia di Paternò

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La storia di questo paese inizia 3500 anni prima della nascita di Cristo.
Era una piccola cittadina ai piedi di un vulcanetto, cittadina di origine sicana. All’arrivo di alcuni abitanti di Aitna (l’odierna catania) la cittadina prese il nome di Paternò Inessa-Aitna. Molto probabilmente il nome Paternò deriva da Paeter Aitnaion, Rocca degli Etnei.

Fonti storiche ci dicono che nella parte nord ovest dell’attuale Partenò esisteva un’altra città: Hybla Mayor o Galeatis che ben presto fu abbandonata e della quale si sono perse tutte le tracce.
Nel periodo saraceno Paternò fu chiamata Batarnù e in quello normanno Paternionis durante il quale ci fu un periodo di grande splendore economico e non solo per il fatto che re e regine la sceglivano come la loro sede. Sempre durante la dominazione normanna Paternò divenne Contea, divisa in diversi monasteri che erano dei veri e propri feudi che amministravano ricche risorse agricole.

Per questo motivo “Civitas Fertilissima” fu l’appellativo che, durante quegli anni, fu dato a Paternò. Ricchezza, splendore ed abbondanza.
Dopo i normanni arrivarono gli aragonesi e Paternò entrò a far parte della Camera Reginale istituita da Federico III. Nel XV secolo comincia il declino della città. In quel periodo arrivarono al potere i Moncada che la trasformarono in un feudo e ne segnarono la “fine”.

Di questo periodo però restano alcune affascinanti testimonianze come il Castello, il Convento di San Francesco e la Chiesa della Gancia con il suo borgo. Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 la città di Paternò fu invasa dalla malaria. Dagli anni ‘60 del XX secolo è iniziato lo sviluppo urbanistico della città che è cresciuta notevolmente fino alla fine del secolo. nuove strade, nuove piazze, nuovi edifici per una Paternò sempre più grande.

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Chiese e Monumenti di Paternò

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Le chiese e i monumenti di Paternò, di notevole interesse culturale e artistico, sono numerosi a partire dagli edifici siti sulla Collina Storica. Tra questi edifici troviamo la Chiesa Madre di epoca normanna modificata nel corso degli anni, il complesso di San Francesco della Collina del 1346 in stile gotico, la Chiesa di Cristo al Monte del XVIII secolo in stile rococò e il Castello Normanno del 1072 eretto per volere del Conte Ruggero.

Il Castello, nel corso del tempo, ha subito diverse modifiche e restauri primo dei quali avvenne durante i primi anni del quattordicesimo secolo, poi nel 1900 ed infine nel 1958.
Gli interni si conservano benissimo e al piano terra è possibile visitare una piccola cappella decorata con meravigliosi affreschi. Tramite le scale, anch’esse in buono stato, si può osservare tutta la struttura del castello, sala d’armi al primo piano e galleria al secondo, fino ad arrivare alla terrazza dalla quale si può godere di un meraviglioso panorama che spazia dall’Etna, alla Piana di Catania alla Valle del Simeto.

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Molto bella da vedere è anche la Scalinata della Matrice che collega il sagrato della Chiesa Madre con la Porta del Borgo (ingresso dell’antica cinta muraria della città).
Subito dopo la Porta del Borgo si trova il Palazzo Moncada. Altri interessanti monumenti e Chiese sono:
Chiesa di S. Maria delle Grazie e Convento dei Cappuccini sulla Collina, Arco gotico dei Falconieri, Chiesa di San Giacomo, Ex monastero della Santissima Annunziata, Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, Chiesa di Santa Maria della Valle di Josaphat, Chiesa di Cristo al Monte, Chiesa di Santa Barbara, Chiesa di S. Margherita, Chiesa del Carmine, Chiesa del Pantheon, Chiesa di San Domenico o del Rosario, Chiesa di San Francesco di Paola, Chiesa di San Francesco all’Annunziata o dei Cappuccini, Chiesa della Madonna delle Grazie o di San Giuseppe, Cimitero Monumentale, Portale Lascasas, Santuario della Madonna della Consolazione, Chiesa e Torre dell’Itria, Chiesa di San Marco, Palazzo Alessi e Ponte romano di Pietralunga e varie zone archeologiche.

Molto interessanti da visitare, dal punto di vista naturalistico, sono le salinelle dei piccolissimi vulcani dai quali sgorga del fango.
Si trovano nella periferia di Paternò e sono un fenomeno di vulcanesimo secondario caratterizzato dalla presenza di orfizi.
Vengono chiamate anche “vulcani di fango”. Il fango delle Salinelle nell’antichità era utilizzata per diversi scopi.

Altre informazioni su Paternò

L’economia si basa maggiormente sulla produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e sul terziario in generale. Anche il turismo ritaglia una buona fetta difatti Paternò anche se lontano dal mare resta comunque una città molto attraente per la sua storia, cultura ed arte.

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