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Mascalucia – Catania

Mascalucia è un comune della provincia di Catania con circa 30.000 abitanti.
Una bella cittadina nel cuore della provincia catanese che si estende sul versante meridionale dell’Etna.

Lo sviluppo degli ultimi venti anni è stato eccezionale sia a livello demografico (gli abitanti sono passati da 4000 a 29000) che edilizio, dato il grande aumento di abitanti si è assistito ad un’intensa costruzione di palazzi e villette che in parte hanno modificato l’aspetto di Mascalucia, non più il paese silenzioso e tranquillo di un tempo.

Come gli altri paesi dell’hinterland catanese anche Mascalucia ha accolto tutte le persone che, stufe di Catania e del suo caos, scappavano via in cerca di pace e tranquillità. Molto probabilmente il nome Mascalucia deriva da maniscalcia una delle principali attività del paese intorno al ‘700 o da Massalargia derivante dal latino con il significato villaggio – dono.

Storia di Mascalucia

Molto probabilmente la fondazione di Mascalucia si deve agli Ombri, una popolazione originaria della penisola italiana, molto affini agli Umbri, che insieme ai siculi costrinsero i sicani a spostarsi nella parte occidentale dell’isola siciliana.

Il nucleo più antico della città corrisponde all’odierna Ombra e ciò è supportato dal ritrovamento di alcuni resti che fanno presupporre l’esistenza della città già all’epoca romana. Una leggenda vuole che nel 324 d. C. l’imperatore Costantino donasse alla Santa Sede un gruppo di paesi tra i quali si trovava anche Massalargia (nello specifico massa si riferiva ad un gruppo di persone).

Nel corso del tempo e con il passare dei secoli Mascalucia fu più volte confiscata all’autorità Pontificia per essere, di conseguenza, occupata dalla Corona.
Nel 1645 tutti i terreni di Mascalucia furono venduti a Giovanni Andrea Massa e in seguito a Placido Branciforte, principe di Leonforte e di Butera.

In quello stesso periodo era al trono Filippo IV di Spagna e l’intero regno viveva in condizioni di povertà ma proprio in questo periodo lo stesso sovrano assegnò il titolo nobiliare di Duca di Mascalucia al potente proprietario.

Ciò significava notevoli vantaggi e privilegi e nuova ricchezza per il paese. Un periodo positivo che prospettava crescita economica e un forte sviluppo economico ma Mascalucia e le sue contrade dovettero fare i conti con il “grande vulcano” che nel 1669 eruttò. Quell’eruzione fu una delle più potenti e distruttive dell’Etna, annunciata da diversi terremoti. Le conseguenze furono devastanti, l’agricoltura fu duramente colpita e di conseguenza tutta l’economia, gli abitanti dovettero rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare duramente per riprendere in mano la loro vita.

Ventiquattro anni dopo, alle ore 4 dell’11 gennaio 1693, una nuova eruzione, accompagnata dai uno dei terremoti più violenti della Sicilia orientale, mise nuovamente in ginocchio l’economia. Agli inizi del 1818 un altro terremoto sconvolse nuovamente il paese e tutte le abitazioni subirono diversi danni e l’anno dopo il re Ferdinando I elesse Mascalucia a Capo Circondario aggregando i paesi si San Giovanni la Punta, San Gregorio, Trappeto, Sant’Agata li Battiati, San Giovanni Galermo, San Pietro Clarenza, Tremestieri, Gravina e Massannunziata.

Il primo gennaio del 1840 ci fu un evento importante per il paese che vide l’annessione del piccolo comune di Massannunziata avvenuta con Real Decreto del 15 maggio 1839. Con un successivo decreto, nello stesso anno, Mascalucia fu dichiarata “Circondario di seconda classe”.

Oggi il centro storico di Mascalucia di estende lungo via Etnea, antica via del XVIII secolo. su questa strada, la più importante del paese, sorgono la Chiesa di San Vito, la Chiesa Madre, dedicata a Maria SS. Della Consolazione, e la Chiesa di San Nicola, sconsacrata da molto tempo e oggi Auditorium Comunale.

Luoghi di Interesse di Mascalucia

Come detto precedentemente la strada più importante e più antica del paese è via Etnea sulla quale sorgono la Chiesa di San Vito, patrono della città, la Chiesa Madre e la sconsacrata chiesa di San Nicola, oggi Auditorium comunale.

Sulla stessa strada si trovano anche palazzi di notevole bellezza quali Palazzo Rapisardi e Palazzo Cirelli. Nelle piccole stradine laterali la bellezza non si ferma e si manifesta con particolari portali in pietra lavica dell’Etna. Molto importante è anche Corso San Vito dove si trovano moltissimi negozi caratteristici.

La Chiesa madre, dedicata a Maria SS. Della Consolazione, ha un’impostazione architettonica in stile normanno con prospetto in muratura intonacata chiara diviso da tre lesene in pietra lavica. Nelle parti laterali di trovano due grossi torrioni mentre in quella centrale una finestra con all’interno la statua della Madonna.

Affiancate al portale due colonne decorate in pietra lavica. L’interno si presenta in pianta basilicale, con transetto a tre navate che risale agli inizi del secolo. Le meravigliose opere che si trovano all’interno sono diverse tra cui la balaustra dell’altare in marmo, il cancelletto della stessa in legno dorato, il pulpito e l’organo. Nella Cappella del Sacro Cuore si trova un altare dell’Esposizione in legno dorato che raffigura la “Madonna delle Grazie”.

Nel 1700 i Padri Benedettini arredarono gli interni della Sacrestia con armadi monumentali in legno scolpito e intarsiato e confessionali in legno dorato.
Il campanile si erge sopra la facciata.

La Chiesa di San Vito Martire è la chiesa dedicata al patrono di Mascalucia.
Fu costruita dopo il violento terremoto del 1693 ed originariamente aveva un’unica navata, solo nel 1784 si procedette alla costruzione del tempio a tre navate.
Il successivo terremoto del 1818 la danneggiò nuovamente ma il restauro iniziò subito e nel 1839 era completa. I danni non mancarono neanche nel terremoto del 1908.

Attualmente la chiesa è in stile romanico con prospetto tripartito diviso da lesene. Nelle parti laterali si trovano due aperture. Il campanile è a tre archi. Sulla facciata nel 1938 sono state poste le statue di San Modesto e Santa Crescenzia. L’intonaco esterno è di un rosa intenso.
È nell’anno 1767 che il Martire San Vito fu eletto patrono della città e il 14 giugno del 1944 la Chiesa è stata elevata a rango di Parrocchia.

Un’altra importante e affascinante chiesa è quella della SS. Trinità che fu costruita nel XVII secolo. Ha pianta longitudinale con un’unica navata.
Il prospetto principale racchiuso tra due coppie di lesene e i due portali in pietra lavica dominano la facciata principale. Al di sopra dell’ingresso si apre una finestra tonda con due cornici sormontata da una croce di Malta in pietra lavica. Ai primi secoli del Cristianesimo risale il Tempio di Sant’Antonio Abate in Cimitero e ancora resiste alle condizioni del tempo e alle ingiurie degli uomini. Si trova all’interno del cimitero e all’interno ha un sepolcro in argilla dove un tempo fu rinvenuta una gemma inciso il dio della guerra. Su via Etnea è possibile ammirare anche l’antico Palazzo Municipale oggi sede della biblioteca che fu costruito nell’ottocento. Al piano terra vi erano le prigioni, oggi restaurate in celle che conservano le antiche carte dell’Archivio Storico, e al primo piano la Sala Consiliare.

Un monumento importante della città di Mascalucia è quello dei Quattro Altarelli. È un monumento che nasce da un’antica tradizione di costruire altari in giro per la città anche al di fuori delle mura di una chiesa. Chiese in miniatura chiuse da una grata di ferro attraverso la quale ancora oggi si può scorgere un’immagine sacra. Un altarino molto particolare è quello sito in via Roma, molto particolare e maestoso. Il nome “Quattro Alterelli” deriva dai quattro altarini di soggetto religioso collocati nella quattro facciate del monumento di forma quadrata. Nell’altarino che guarda a nord è rappresentato Sant’Antonio Abate, in quello che guarda a sud la Sacra famiglia, ad ovest Santa Barbara e ad est San Vito. Agli angoli di ogni altarino sono raffigurati degli angeli.

Altre curiosità su Mascalucia

Anticamente il patrono di Mascalucia era San Nicola di Bari ma il 3 marzo 1771 ci fu la proclamazione ufficiale di San Vito poiché il culto di questo Santo ha radici profondissime. Già durante l’eruzione del 1669 il suo simulacro, affinchè non si danneggiasse, fu portato nella Cattedrale di catania. Oggi i festeggiamenti in onore di San Vito si tengono il 15 giugno e la prima domenica di agosto.

Mascalucia è un altro paese che lo staff di Esplora Sicilia consiglia a tutti coloro che vogliono allontanarsi dal caos e della folla e girare indisturbati tra le strade dell’arte. Da una chiesa all’altra accompagnati da un piacevole clima. Il mare dista qualche chilometro e alle spalle solo l’immensità dell’Etna che tanto ha dato e tanto ha tolto a questo paese.

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