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Parco Archeologico Neapolis, Siracusa

Parco Archeologico Neapolis, Siracusa
Musei e Monumenti

Parco Archeologico della Neapolis

A Siracusa si trova il Parco Archeologico della Neapolis (città nuova), la culla dei più bei monumenti classici dell’epoca romana e greca. Questo parco è stato realizzato nei primi anni ’50 con lo scopo di riunire tutti i monumenti in modo organico e permettere, ai turisti e agli appassionati, una visita lungo le meraviglie dell’antichità. È un’area molto vasta che si estende per più di 200.000 metri quadrati.
Prima dell’istituzione del parco non vi era un’organizzazione, i monumenti erano sparsi qua e là per le proprietà private e molte delle opere, successivamente portate alla luce, erano nascoste e non valorizzate.

Basilica di San Nicolò dei Cordari

Con l’istituzione del parco ogni monumento è stato valorizzato al massimo e una passeggiata attraverso i monumenti può davvero riportarci indietro nel tempo, farci immaginare le rappresentazioni che i greci tenevano nel Teatro Greco o le lotte che i gladiatori romani affrontavano nell’anfiteatro.

Ma andiamo con ordine. Ad accoglierci, all’ingresso del parco troviamo la Basilica di San Nicolò dei Cordari una chiesa dell’XI secolo d. C. costruita su una piscina romana.

La piscina venne utilizzata, nei secoli a seguire, come serbatoio di acqua e del suo aspetto originale conserva il portaletto laterale con lo stemma della famiglia dei Cordari e l’abside con tre strette e piccole finestre.

La chiesa che vediamo oggi è stata costruita nel periodo normanno e nella piscina furono sepolti i siracusani morti durante la carestia del 1672.
Ha un’unica navata e fonti storiche ci dicono che nel 1093 vi furono celebrati i funerali di Giordano, figlio di Ruggero d’Altavilla.

Anfiteatro romano di Siracusa

Dopo la chiesa un piccolo viale ci conduce verso l’Anfiteatro romano.
Lungo il viale si trovano diversi sarcofagi in pietra rinvenuti nella necropoli di Siracusa e di Megara Iblea.

L’Anfiteatro Romano fu costruito nel III secolo d. C. ed è uno dei massimi monumenti dell’epoca imperiale.
Ha grandi dimensioni ed è scavato tutto nella roccia. Gli spagnoli, durante il loro dominio, ne utilizzarono i grossi massi per costruire i muri difensivi della città di Ortigia.

L’anfiteatro è composto dall’arena centrale, dove avvenivano i combattimenti, e da alcuni corridoi sotto stanti dai quali uscivano i gladiatori e le belve feroci. Al centro dell’arena si trova un locale sotterraneo, all’interno del quale venivano nascosti i macchinari utilizzati durante rappresentazioni e spettacoli.

Le gradinate che si trovano nella parte alta dell’anfiteatro erano destinate alle persone di riguardo, i nomi dei quali erano scolpiti sul marmo. Il resto delle gradinate era a disposizione della gente comune.

Ara di Ierone II

Nella parte ovest dell’anfiteatro si trova l’Ara di Ierone II, risalente al III secolo d. C. e dedicata a Giove Liberatore. Oggi di questo pezzo di storia resta soltanto la base ma un tempo era un monumento grandioso, dove si festeggiava la festa delle Eleutheria durante la quale venivano sacrificati 450 tori.

Vi erano due ingressi, uno a sud e uno a nord ai lati del quale si trovavano due Telamoni. L’intera costruzione fu demolita dagli spagnoli. Oltrepassando l’Ara di Ierone ci troviamo di fronte al magnifico Teatro Greco, il più grande di tutta la Sicilia e il terzo per dimensioni in tutta Italia (dopo il Colosseo e l’Arena di Verona).

Teatro Greco di Siracusa

Latomie (Cave di Pietra)

È nel Teatro Greco che ogni anno si svolgono le Rappresentazioni Classiche organizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Nei pressi del grande teatro si trovano le Latomie, delle cave di pietra nella quali i prigionieri venivano condannati ai lavori forzati. La più importante delle Latomie è quella del Paradiso oltrepassando la quale si accede all’Orecchio di Dionisio.

Questa grotta è ricca di fascino sia per il fatto che ogni piccolo suono, emesso al suo interno, viene amplificato, ma anche perché leggenda vuole che da qui il tiranno Dionisio ascoltasse tutti i lamenti dei prigionieri. Sul finire del parco si estende la Necropoli Grotticelle all’interno della quale si trovano numerose tombe greco-romane tra le quali la Tomba di Archimede. In realtà studi storici hanno negato che questa tomba fosse di Archimede poiché è di un’epoca successiva alla sua morte.

Santuario di Apollo Temenite

Nella parte sud del Teatro Greco, con l’edificazione del Parco della Neapolis, è stato portato alla luce un santuario, il Santuario di Apollo Temenite. Degli studi affermano che l’intera area fosse dedicata, sin dal VII secolo a. C., alle celebrazioni sacre e votive. Una volta arrivati a Siracusa non si può non visitare questo parco che racconta della storia di questa città ne esalta la sua bellezza e il suo fascino.

Con questo parco è come se le grandi epoche, romana e greca, non fossero mai finite e siano ancora qua a raccontarsi e a mostrarsi orgogliose al mondo.

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