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Castello di Donnafugata – Ragusa

Castello di Donnafugata – Ragusa
Itinerario dei Castelli Siciliani

Castello di Donnafugata – Ragusa

A circa 15 chilometri da Ragusa, il Castello di Donna Fugata.
A differenza di quanto può far pensare il nome, non si tratta di un vero e proprio castello, ma di una dimora nobiliare dell’ ‘800. Sulle origini del nome aleggia un po’ di mistero e le interpretazioni sono molteplici, tra cui un episodio leggendario che parla della fuga della Regina Bianca di Navarra da Bernardo Cabrera che la voleva in sposa per acquisire il titolo di re (anche se in realtà la costruzione del castello è successiva alla legenda) e un’altra interpretazione fa provenire il nome dall’arabo Ayn as Jafat (fonte della salute).

Origini del Castello di Ragusa

Le origini del castello risalgono al XVII secolo ma fino agli inizi del XX ha subito modifiche e proprio per questo motivo è il risultato di vari stili che si accostano l’un l’altro: che dal gotico veneziano dell’elegante loggia centrale, con bifore sormontate da trine e rosoni, al tardo-rinascimentale visibile nei massicci torrioni. La nobile dimora si erge su tre piani ed è divisa in 122 stanze, alcune delle quali sono anche visitabili (al primo piano, in cima allo scalone ornato da statue neoclassiche, si trova la Sala degli Stemmi, così chiamata per i simboli araldici delle grandi famiglie siciliane dipinti alle pareti, il Salone degli Specchi, ornato da stucchi, le Sale del Biliardo e della Musica, con alle pareti trompe-l’oeil, la Stanza delle Signore e il Fumoir hanno raffinati decori che nel secondo ambiente si arricchiscono di motivi ispirati alla funzione delle pipe).

Il Parco del Castello di Donnafugata

È circondata da un enorme parco di 8 ettari con diverse specie vegetali e vari “svaghi” che all’epoca dovevano servire per intrattenere e divertire gli ospiti come il tempietto circolare, la Coffee House (per dare ristoro), alcune “grotte” artificiali dotate di finte stalattiti (sotto il tempietto) e il particolare labirinto in pietra.

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