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Castello della Cuba – Palermo

Castello della Cuba – Palermo
Itinerario dei Castelli Siciliani

Castello della Cuba

Il Castello della Cuba, in Corso Calatafimi a Palermo, fu edificato per volere di Guglielmo II sul finire del XII secolo. E’ conosciuto anche come Cuba Sottana per distinguerla da Cuba Soprana.

Gli Emiri una volta arrivati a Palermo, la resero una città bellissima, una delle più belle del Mediterraneo, iniziando a costruire castelli, palazzi, giardini, moschee, rendendo floridi i commerci e dando vita ad un apparato statale molto efficiente.

Poeti, architetti, filosofi e matematici cominciarono a frequentare la città e in questo contesto nacque e si sviluppò lo stile architettonico Arabo –Normanno che coniuga elementi del romanico nord- europeo, con elementi bizantini, e la tradizione costruttiva ed ornamentale di una civiltà, quella araba, insuperata per le costruzioni nei paesi caldi. La Cuba fu costruita nel 1180 all’interno di un grande parco, il Genoardo che comprendeva anche la Cuba Soprana e la Cubula e faceva parte dei Sollazzi Regi, un insieme di splendidi palazzi della corte normanna siti a Palermo.

Originariamente la Cuba nacque come padiglione di delizie, cioè un luogo in cui il Re e la sua Corte potevano trascorrere ore piacevoli al fresco delle fontane e dei giardini di agrumi, riposandosi o assistendo a feste e cerimonie. Oggi la Cuba appare con proporzioni turriformi abbastanza sgraziate, ma c’è una spiegazione. In passato era circondata da un bacino artificiale profondo quasi due metri e mezzo e l’apertura più grande, sul fronte settentrionale, si affacciava sull’acqua ad un’altezza oggi inspiegabile. Le notizie che riguardano questo castello sono esatte grazie all’epigrafe posta sul muretto d’attico dell’edificio: “[Nel] nome di Dio clemente e misericordioso. Bada qui, fermati e mira! Vedrai l’egregia stanza dell’egregio tra i re di tutta la terra Guglielmo II re cristiano. Non v’ha castello che sia degno di lui … Sia lode perenne a Dio. Lo mantenga ricolmo e gli dia benefici per tutta la vita”. Nei secoli successivi alla sua costruzione la Cuba Sottana fu destinata a diversi utilizzi: il lago fu prosciugato e sulle rive furono costruiti dei padiglioni, usati come lazzaretto dalla peste, dal 1576 al 1621; poi fu alloggio per una compagnia di mercenari borgognoni ed infine proprietà dello Stato nel 1921. Negli anni ’80 comincia il restauro che riporta alla luce le strutture del XII secolo.

Esternamente l’edificio ha forma rettangolare e al centro di ogni lato presenta quattro corpi a forma di torre, il più grande dei quali era l’ingresso. I muri esterni sono ornati con arcate ogivali. Nella parte inferiore si aprono alcune finestre separate da pilastrini in muratura. I muri sono molto spessi e presentano poche finestre (poiché i muri davano maggior riparo alle diverse condizioni climatiche). All’interno il Castello della Cuba era divisa in tre ambienti allineati e comunicanti tra loro. Al centro dell’ambiente interno si vedono i resti di una splendida fontana in marmo, tipico elemento delle costruzioni arabe necessario per rinfrescare l’aria. La sala centrale era abbellita da muqarnas, soluzione architettonica ed ornamentale simile ad una mezza cupola.

>> Itinerario dei Castelli Siciliani

(Foto: Di Sebastian Fischer – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1026704)

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