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Sfinci di San Giuseppe

Sfinci di San Giuseppe
Ricette di Cucina Siciliane

Sfinci di San Giuseppe

In tutta la Sicilia la festa di San Giuseppe non rappresenta solo il giorno dedicato ai papà ma anche la prima festa del periodo primaverile. Ogni città celebra il santo dei miracoli impossibili in maniera differente: in alcuni luoghi si mettono in scena delle vere e proprie sceneggiate con protagonisti Gesù, Giuseppe e Maria durante la fuga in Egitto; in altri le porte delle case vengono lasciate aperte per accogliere i passanti alla propria tavola, o ancora vengono preparate pietanze da offrire ai poveri ed ai senza fissa dimora.

Fra le tante tradizioni legate a questo giorno vi è la preparazione, soprattutto nel palermitano, delle Sfinci, delle deliziose frittelle farcite con una delicata crema di ricotta e decorate con granella di pistacchi e frutta candita. L’origine di questo dolce pare sia antichissima, se ne trovano tracce anche nella Bibbia e nel Corano, sebbene con nomi differenti, e pare che l’attuale ricetta sia un’evoluzione di alcuni pani o dolci arabi o persiani fritti nell’olio.

Il nome di queste frittelle si può far derivare dal latino “spongia” e dal greco “sfoggia”, paragonando la consistenza soffice e porosa di questo dolce a quella di una spugna.

La preparazione delle sfinci è alquanto semplice: pochi ingredienti genuini per una ricetta che ha in se gli elementi distintivi della cucina siciliana e palermitana: il fritto, le decorazioni barocche con la frutta candita, i pistacchi e la ricotta.

Ricetta Sfinci di San Giuseppe

Dolce tipico siciliano della Festa di San Giuseppe

Ingredienti per la pasta

  • 500 g di farina 00
  • 7 uova
  • ½ litro di acqua
  • 100 g di strutto
  • scorza di limone
  • sale
  • 10 gr di zucchero

Ingredienti per la crema

  • 1 kg di ricotta di pecora asciutta
  • 300 g di zucchero
  • 100 g di cioccolato fondente (in scaglie)

Ingredienti per friggere

  • 500 g di strutto o olio

Ingredienti per decorare

  • Pistacchi tritati frutta candita

Preparazione degli Sfinci di San Giuseppe

Prima di procedere alla preparazione delle sfinci prepariamo la crema con la quale verranno farcite. In una ciotola capiente, setacciate la ricotta, unitevi lo zucchero e mescolate benecon uno sbattitore elettrico o in alternativa frullate il tutto nel mixer. Quando lo zucchero si sarà sciolto completamente, incorporate le scaglie di cioccolato e mescolate con un cucchiaio. Ora che la crema è pronta riponetela in frigo e procediamo con la preparazione dell’impasto delle sfinci. Mettete in una pentola l’acqua con lo zucchero, il sale e la scorza di limone e lasciate bollire qualche minuto. Spegnete il fornello e iniziate ad incorporare lo strutto, la farina e, una alla volta, le uova. Mescolate bene con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi e per far “gonfiare” un po’ l’impasto, che sarà pronto solo quando si staccherà dai bordi della pentola.

Lasciate raffreddare il composto, e nel frattempo scaldate in una padella dai bordi alti l’olio o lo strutto. Versate l’impasto delle cucchiaiate di impasto nell’olio bollente e lasciate dorare da ambo i lati. Quando la cottura sarà ultimata, togliete le sfinci e mettetele a perdere l’olio in eccesso su un piatto foderato di carta assorbente.

Farcite le sfinci ancora tiepide con la crema di ricotta, sia all’interno che sulla parte superiore, e guarnite poi con i canditi e con la granella di pistacchi. Spolverate il tutto con zucchero a velo e servite.

Buon appetito dal vostro Chef Fregoli!

Se siete indecisi fra la frittura nell’olio o nello strutto, scegliete la seconda: le frittelle risulteranno più leggere e friabili, inoltre per farle gonfiare di più, durante la frittura le massaie siciliane colpiscono le sfincie perpendicolarmente con un cucchiaio, provocando sulla pastella una sorta di taglio che permette alla frittella di aumentare ulteriormente il proprio volume. La “mazzuliata” questo il simpatico nome di questa operazione vi permetterà di avere delle sfincie particolarmente gonfie e fragranti, pronte per essere farcite e gustate in compagnia.

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3 Novembre 2018

Olio extra-vergine d’oliva 2018

La raccolta della produzione 2018 di olive è terminata e il nostro olio extra-vergine d’oliva  è di qualità eccellente come sempre. Da quest’anno il gusto classico è anche presidio Slow Food. Il nostro uliveto ultra centenario è stato riconosciuto come eccellenza italiana. La produzione è monocultivar e la spremitura a freddo per le tre varietà: Nocellara del Belìce: gusto intenso e forte con sentore di pomodoro. Giuseppe consiglia: “con arrosti importanti e bruschette” Cerasuola: gusto classico della varietà trapanese, profumo di erba fresca e carciofo Giuseppe consiglia: “a crudo con le insalate, per il pesto alla trapanese e per una frittura croccante”…

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