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Cucina a 4 mani per il Tartufo Siciliano

Cucina a 4 mani per il Tartufo Siciliano
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La grande cucina d’autore in una cena a quattro mani per celebrare la cultura del vino e della convivialità.

L’appuntamento si è svolto lo scorso 30 novembre e ha celebrato uno dei prodotti più raffinati dell’autunno, il tartufo nero, e in particolare l’uncinato di Palazzolo Acreide, al centro della serata svolta a La Riserva Bistrot, la dimora del gusto posta all’interno della nuova cantina di vinificazione di Firriato sull’Etna, nella tenuta di Cavanera.

In campo sono scesi due astri nascenti della ristorazione siciliana, Rosario Leonardi, resident chef de “La Riserva Bistrot” ed executive del “Pennisi Group” e Andrea Macca, resident chef di Baglio Sorìa Wine &Resort di Firriato che, in staffetta, hanno firmato i piatti di questo percorso di gusto accompagnando, portata dopo portata, alcune delle migliori etichette della maison siciliana, appositamente selezionate per esaltare ogni sfumatura di un materia prima così preziosa.

A illustrare e presentare le creazioni dei due chef, Marcello Proietto di Silvestro, direttore Ristoworld Ristonews.

A solleticare per primo il palato degli ospiti il piatto firmato dal resident chef de La Riserva Bistrot, con l’uovo 65 su spumone ai porcini chips di popcorn, erbette di Cavanera e tartufo nero, accompagnato dal Gaudensius Blanc de Blancs, il raffinato metodo classico frutto dell’unione tra il Carricante, allevato nei vigneti dell’Etna, e lo Chardonnay dell’agro di Trapani. Le Bollicine hanno accompagnato anche il risotto Gaudensius con tuma persa, carpaccio di Tartufo e terra di siccagnu, sempre firmato dallo chef Rosario Leonardi.

Cucina a 4 mani per il Tartufo Siciliano

Cucina a 4 mani per il Tartufo Siciliano

A seguire, la prima portata firmata da Andrea Macca, il RipidduNivicatu, una trenetta nera con ragú di seppia bianco, tartare di gambero di Mazara del Vallo e tartufo che, per forma e colori, è un autentico omaggio al vulcano: ad esaltare la sua trama gustativa, il Cavanera Ripa di Scorciavacca, Etna Bianco Doc, ottenuto da uve di Carricante, che si distingue per il suo bouquet intenso e raffinato. La stessa etichetta è stata proposta in abbinamento alla prima delle due portate principali, la darna di ombrina lardellata con fumetto bianco di pesce, chips di pietra lavica al tartufo e coriandolo dell’orto, realizzata da chef Leonardi affiancato ad uno sgroppino al sedano con lacrime balsamiche, caciocavallo e polvere di tartufo nero. Altro protagonista l’Harmonium, il cru dei cru di Nero d’Avola, frutto del blend di tre Single Vineyard della Tenuta di Borgo Guarini, che ha esaltato la guancia di vitello laccata all’Harmoniumcon patate in crema e bietola in coste tartufata, firmata da Andrea Macca. Chiusura con un grande classico della pasticceria, il tartufo, preparato dallo Chef Patissier di Pennisi Group, servito insieme a L’Ecrù, il Passito Naturale prodotto con le uve Zibibbo nel giardino degli appassimenti della tenuta di Borgo Guarini.

E, a fine percorso gustativo e sensoriale, gli applausi della sala sono stati tutti per i due “golden boy in giacca bianca” che sono riusciti a trasferire nei piatti odori, profumi, sapori e colori della Sicilia tradizionale rivisitata secondo i canoni della stagionalità e dell’assoluto rispetto per la materia prima. Gli chef Macca e Leonardi hanno sapientemente realizzato piatti prelibati e ricercati sotto il profilo estetico, cromatico e gustativo.

Cucina a 4 mani per il Tartufo Siciliano

Interessante il confronto sulle variazioni della cucina siciliana che, mettendo al centro un ingrediente d’autore come il tartufo siciliano, hanno creato una sintesi tra l’anima orientale, rappresentata dall’Etna, e quella occidentale, ispirata dalle colline dell’agro di Trapani.

«Siamo particolarmente soddisfatti per questo primo appuntamento tematico a La Riserva Bistrot – commenta Gaetano Pennisi, patron del Group – e ringrazio gli Chef, la brigata di cucina e pasticceria e quella di sala per l’ottimo lavoro. Abbiamo in programma altri appuntamenti con nomi importanti della cucina italiana ed internazionale per continuare in questo percorso virtuoso che ci vede protagonisti sull’Etna assieme all’Azienda Firriato”.

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