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Valguarnera Caropepe, Enna

Valguarnera Caropepe

Valguarnera Caropepe è un piccolo comune della provincia di Enna.
Questo piccolo paese gode di una magnifica vista su campi coltivati a grano, colline e monti. Alcune di queste colline sono piene di storia e raccontano le origini di Valguarnera Caropepe. Il Monte Rossomanno ad esempio ha conosciuto la presenza dei greci e dei romani. Oggi questo monte è una riserva naturale. Degna di menzione è anche la contrada "Monterascati" (Monte raschiato) costellata di importanti insediamenti a grotta del neolitico. A pochi passi da Valguarnera Caropepe si trova Floristella, attuale Parco Minerario Floristella Grottacalda, una delle più famose miniere di zolfo degli anni passati.

Chiesa Madre di Valguarnera Caropepe, Enna

In questi posti si suppone esistesse un’intensa attività di estrazione sin da epoche preistoriche. Queste zone sono ricche di reperti antichi che dimostrano che come un tempo ci fosse vita. all’interno del perimetro cittadino si trova un vasto territorio collinare chiamato “Santa Croce”, per via di una grande costruzione di metallo posta in questo posto negli anni settanta e che vuol riproporre in chiave moderna la Crocefissione di Gesù Cristo.

Accanto alla grande croce si trovano due croci in legno più antiche. Sulla piazza ricavata su quel piccolo pianoro, si volle edificare una chiesa, oggi lasciata alla incuria dell’uomo, così come una Via Crucis mosaicata, oggi scomparsa. In questo posto ogni giorno arrivano giovani e anziani per godere del meraviglioso panorama che nelle giornate più limpide mostra anche l’Etna e, dal lato opposto, gli Erei.

L’origine del nome è un mistero per i più mentre per l’arabista Lorenzo Lantieri, l'etimologia più probabile è quella araba che dalle parole “Quaryat” (villaggio) e “Habibi” (del mio amato) fa discendere il nome "Caropipi".

Storia di Valguarnera Caropepe

Dai numerosi resti ritrovati nel paese e nei dintorni è certo che questa zona fosse già abitata in epoca arcaica. Un monolito databile VIII secolo a. C. fa dedurre che in questi posti ci fosse vita sin dal periodo mesolitico e che esistessero numerosi villaggi preistorici e sepolture funerarie come testimoniano altri reperti.

Nella parte ovest del paese è stato rinvenuto un ingrottamento adibito a culto chiamato “Grutt r’Ballassar” (Grotte di Baldassarre) di origine rupestre. Ma fu sotto i greci che Valguarnera Caropepe assunse un ruolo importante sia sul piano militare che logistico. Purtroppo molti dei resti e delle antiche costruzioni sono andate perse a causa dell’incuria e della scelleratezza dell’uomo.

Veduta di Valguarnera Caropepe dal Monte Rossomanno - Enna

Attraverso diversi studi è stato ricostruito idealmente un percorso stradale di epoca greca che aveva una massiccia fortificazione tratti della quale sono stati inglobati nella Chiesa di Sant’Antonio e di Sant’Agata e oggi fungono da campanili. Durante il periodo medievale Rossomanno deteneva il controllo politico e militare dei feudi di Caropepe, Pietratagliata e i territori di Cafèci, Monterascate e Grottacalda.

Fu in questo contesto che Caropepe ebbe un importante ruolo per la difesa dei territori dell’ennese. Ed ecco che si arriva al 1246, anno che regala le prime notizie certe su Valguarnera, quando unico feudatario era Lamberto di Carupipi al quale succedettero Ludovico di Pamplona, Pietro Mirone Agorizio, Muchio de Affermo e, nel 1398, i fratelli Vitale e Tommaso Valguarnera. Durante quest’ultima dominazione il feudo crebbe a dismisura fino ad ottenere, nel 1549, la “licentia aedificandi” da Carlo V e il conte Assoro finalmente trasformò il territorio in borgo.

Nel XII secolo Valguarnera raddoppiò il numero dei propri abitanti, intere famiglie arrivavano da ogni angolo della Sicilia e non solo. Il popolamento fu favorito dalle tante possibilità di sfruttamento delle terre agricole e dalla presenza delle zolfare. Nel XIX secolo gli abitanti continuavano ad aumentare e le famiglie continuavano ad arrivare, allettate dalle sempre maggiori offerte di lavoro. Oggi Valguarnera Caropepe conta circa 8.00 mila abitanti.

Monumenti di Valguarnera Caropepe

Meraviglioso e assolutamente da visitare è il Castello dei Principi di Valguarnera. Questa bella costruzione è stata sicuramente adeguata ad una precedente di origine greca che fu rasa al suolo da Enzo Sicilia. Sotto questo castello passavano dei cunicoli che collegavano i punti nevralgici della città e appartenevano al sistema difensivo. Accanto ad esso sorge l'ex carcere mandamentale che funzionò fino al XIX secolo per poi essere abbandonato e trasformato in Antiquarium. Anche l’attuale Palazzo Comunale sorgerebbe su un sito di grande importanza.

Valguarnera Caropepe, Enna

L’ingresso del paese vanta diversi esempi di architettura neoclassica, barocca e liberty come la piazza chiamata “L’Arco di Litteri”. Tra la parte più vecchia del paese e quella più nuova c’è una parte chiamata “U Canal” che un tempo delimitava i confini della cittadina, oggi scomparso per far posto al Palazzo Prato, la dimora di un ricco e illustre uomo, con affreschi di pregevole fattura sul soffitto. Questa costruzione per anni è stata la sede dell'Istituto Professionale Commerciale Giacomo Magno. Accanto al Palazzo Prato si trova la piccola chiesa di San Liborio che ospita una scuola elementare. In un quartiere di recente costruzione, contornato da villette a schiera e denominato "Villaggio Ardisio", sorge invece il Palazzo "Mazzini", una scuola elementare. Due affascinanti giardini si trovano nella parte dei quartieri nuovi, Villa Nuova e Villa Vecchia, dedicati ai caduti in guerra. Nel 2009 il Comune di Valguarnera ha deciso di intitolare la "Villa Nuova" ai giudici antimafia Falcone e Borsellino.

Termina qui il nostro viaggio alla scoperta di Valguarnera Caropepe, una meravigliosa cittadina dell’entroterra siciliano che Esplora Sicilia ha scoperto per voi ed è lieto di suggerirvi per le vostre ore di relax, per quelle desiderose di storia, di arte e di buon cibo.



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