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Centuripe - EnnaCenturipe, Enna

Centuripe è un comune in provincia di Enna, sito a cavallo di una formazione montuosa disposta a stella. L’economia di questa città si basa prevalentemente sull’agricoltura e sulla zootecnica.
Le colture più diffuse sono gli agrumi ma non mancano gli ulivi e i mandorli. Importante è anche l’artigianato, soprattutto nel settore della ceramica, i cui prodotti sono molto apprezzati dai turisti. Nel territorio di Centuripe sono presenti ancora molte miniere di zolfo, utilizzate fino agli anni ’20 e poi gradualmente abbandonate.
Le cinque zolfatare più estese sono quella di Muglia, Salina, Marmora, Chieffo e Torricchia.
Presenti anche delle sorgenti di acqua minerale.

Storia di Centuripe, la città a forma di Stella

La storia di Centuripe inizia 4000 anni fa, nel tempo in cui l’isola siciliana era abitata dai Sicani. A testimoniare questa presenza restano le tombe dell’età del bronzo. Dopo i siculi arrivarono i greci e la città di Centuripe, come tutta la Sicilia, venne pian piano ellenizzata. Nella seconda metà del IV secolo a. C. in questo territorio si sviluppò la produzione di ceramica e nel secolo successivo la produzione raggiunse livelli altissimi. Si producevano vasi policromi di grandi dimensioni e solo nel III secolo a. C. si arrivò alla ricchissima produzione di statuette fittili in terracotta, la cui grazia e ricercatezza conquistarono i più. Due pregiati esemplari di queste statuette si trovano nel Museo di Pepoli di Trapani. Nel 404 a. C. arrivò a Centuripe il tiranno Damone, alleato di Dionisio I di Siracusa. Nel 368 a. C. arrivò al potere Nicodemo, che governò fino al 339, anno in cui fu costretto a fuggire dal siracusano Timoleone. Circa ventisette anni dopo la città cadde sotto il dominio di Agatocle. Nell’anno 263 a. C. i consoli romani iniziarono la battaglia contro i Cartaginesi e Centuripe si sottomise volontariamente. Dopo questo episodio la città conobbe un grande sviluppo e divenne una delle città più importanti dell’Impero Romano. Questa importanza è attestata da alcuni scritti di Cicerone. Correva l’anno 30 a. C. quando Sesto Pompeo prese d’assedio Centuripe e la distrusse per dimostrare la sua fedeltà ad Ottaviano che la fece ricostruire e diede ai suoi abitanti la cittadinanza romana.

Centuripe, Enna (Sicilia) con Etna sullo sfondo

Durante l’età romana imperiale questa città si arricchì di grandiosi monumenti e sculture dei quali ci sono giunti diversi resti. La maggior parte dei resti però sono andati persi a causa dell’incuria del passato e oggi restano il Tempio degli Augustali del I – II secolo, la Dogana e il Castello Corradino.

Nella parte nord – ovest del paese si trovano i resti del Ninfeo, di cui rimane una parete di mattoni con cinque nicchie, una vasca di raccolta delle acque e parti dell’acquedotto. Dopo i romani si insediarono a Centuripe i Saraceni che devastarono la città che solo con la conquista normanna potette ritornare a fiorire. Venne però nuovamente distrutta nel periodo svevo, tra il 1267 e il 1270. Nonostante le alternanze dei popoli dominanti le distruzioni continuarono e Centuripe fu dimenticata fino alla metà del XVI secolo. Nel 1408 un forte terremoto e una grande eruzione dell’Etna devastarono molte zone nei pressi di Catania e molte famiglie si rifugiarono proprio a Centuripe, fissandovi la loro dimora. Dopo l’arrivo dei catanesi Centuripe fu ricostruita ma si dovette aspettare l’anno 1548 e prese il nome Centorbi, in questo anno fu eretta anche la Chiesa Madre.

Nel XVII secolo in Sicilia arrivarono i Borboni che dal 1819 adottarono un nuovo sistema di amministrazione e divisero la regione in sette province: Palermo, Messina, Cataniam, Girgenti, Noto, Trapani e Caltanisetta e Centorbi divenne capoluogo di circondario. Dopo l’arrivo di Garibaldi Centuripe visse un periodo molto florido grazie allo sfruttamento delle miniere che entrò in crisi negli anni ’20 a causa della crisi dell’esportazione zolfiera. Nel 1926 venne istituita la provincia di Enna e Centuripe fu aggregata ad essa con tutto il suo circondario. Nel 1943, anno dello sbarco degli Alleati in Sicilia, Centuripe subì devastanti bombardamenti. L'immenso patrimonio archeologico, testimone del brillante passato della città, si trova oggi fuori dalla città, nei musei di Parigi, Berlino, Londra e New York e a Catania, Siracusa, Palermo, Trapani, Napoli, Roma e Milano.

Monumenti e luoghi d'interesse

I luoghi di interesse architettonico, artistico e storico, da visitare a Centuripe sono diversi e ognuno saprà, a suo modo, meravigliarci, coinvolgerci e raccontare una storia bella ed affascinate. Il tour di EsploraSicilia parte dalle Chiese. Chiesa madre Immacolata Concezione, Chiesa di San Giuseppe, Chiesa di San Gioacchino, Chiesa di Sant’Antonio Abate, Chiesa dell’Annunziata, Chiesa di San Nicola di Bari, Chiesa di Sant’Agostino, Chiesa del Crocifisso, Chiesa del Purgatorio, Chiesa del Sacro Cuore di Gesù e tempio degli Augustali.

Centuripe, Enna (Sicilia)

Da segnalare, tra le architetture civili, il Museo Civico di Centuripe, una delle più importanti esposizioni di reperti romani dell’intera Sicilia. In questo museo si possono ammirare diversi esempi di vasellame, opere scultoree dell’età imperiale, statue ed altri interessanti reperti del bacino archeologico. Questo museo fu inaugurato nel 2000 ed è ospitato in un antico palazzo degli anni ’50. Il museo si divide su due livelli: il piano terra e il primo piano. Al piano terra si trova una saletta di ingresso dove è presentata la storia e la topografia della città. Nelle altre stanze sono documentati i siti abitativi, le attività economiche e i ritrovamenti significativi. Inoltre è possibile ammirare terrecotte locali risalenti al periodo ellenistico.

Museo Archeologico Regionale di Centuripe

Tra i reperti: una raffinata statua ellenistica di Musa, una colossale testa dell'imperatore Adriano, sculture provenienti dall'edificio degli Augustali, che ritraggono membri della famiglia imperiale e imperatori, un eccezionale torso marmoreo loricato e una statua femminile acefala con abbigliamento che avviluppa il corpo con artificiosi panneggi. Al secondo piano si trovano: una pregiata collezione di ceramica preistorica, materiali da necropoli greche e iscrizioni funerarie latine, vasi di tipo centuripino decorati con motivi a rilievo e scene dipinte con tempere policrome e una lastra fittile di un monumento funerario, con scena a rilievo.

Siti archeologici

Diversi sono i siti archeologici di Centuripe di rilevante importanza, sia nel centro urbano che al di fuori. Nel centro urbano è possibile visitare: il Centro ellenistico - romano con mura, abitato e fornaci, la Chiesa del Crocifisso, con strutture ellenistico - romane e la Dogana, una Fontana - cisterna di età romano-imperiale. Fuori dal centro del paese è possibile trovare: Sorgiva Bagni, dei resti termali di età romana; Contrada Agliastrello, resti di abitato; Contrada Bagni, una necropoli; Contrada Casino, Necropoli; Contrada Cuba a Muglia, insediamento e necropoli di età preistorica dall'età neolitica al Bronzo antico; Contrada Difesa, con antiche fornaci per ceramica; Contrada Piano Pozzi, resti di abitato; frazione Carcaci , con Necropoli rupestre, resti dell'età del bronzo e strutture di età romana; Castellaccio, fornace ellenistica e resti di un castello medievale; Castello di Corradino, Mausoleo romano; Monte Calvario, resti di abitato; Fondo Castiglione con un Muro d'argine; fondo Testai con cisterna antica; Gelso, dove si trovano resti di abitato; Monte Porcello, con resti di abitato greco-ellenistico; Mulino Barbagallo, dove si trova un complesso monumentale (antica sede degli "Augustali") con statue marmoree di Augusto, Druso ed altri; Panneria, casa ellenistica; Piano Capitano, con Necropoli e Vallone Difesa, dove si trovava l’antico ginnasio.

Altre curiosità su Centuripe

L’aspetto prevalente di Centuripe, vista la sua importante storia, è quello archeologico. Nei primi anni ’60 fu ritrovato nel territorio della città un asckos, un vaso schiacciato, risalente al V secolo a. C. Oggi questo vaso è conservato al Museo archeologico di Karlsruche, in Germania, e riporta l’iscrizione in Siculo più lunga esistente. Nel 1962 fu ritrovata una lastra di pietra calcarea sulla quale si trovava un’iscrizione in dorico che ha permesso di venire a conoscenza di un’antica collaborazione tra Centuripe e la città latina di Lanuvio, nel Lazio. Questo gemellaggio tra le città porta a conoscenza di una missione diplomatica che gli ambasciatori di Centuripe avrebbero svolto recandosi a Lanuvio. L’importanza storica di Centuripe è sottolineata anche dall’esistenza di una moneta propria, simbolo di ricchezza e prestigio. La moneta centuripina entrò in circolazione nel 346 a. C.. Nel 240 a. C. la moneta fu coniata in bronzo e raffigurava la testa di Giove coronata di lauro e sull’altra faccia un fulmine con la scritta Kento – Ripion (centuripino).

Termina qui il nostro tour alla scoperta di Centuripe, la città a forma di stella, una città dell’entroterra siciliano con tanto da dire e da mostrare. Storia che s’intreccia con l’arte e la bellezza e consente a tutti gli appassionati, e non solo, di scoprire vita passata, usi e costumi. Centuripe è una città che non si è arresa alle continue devastazioni ed ogni volta è risorta più bella e oggi orgogliosa si mostra a tutti.



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